EMDR….un posto sicuro, anche a scuola!

Scritto da: Francesca

Sono psicologa-psicoterapeuta ad orientamento psicodinamico e practitioner Emdr.

9 Giugno 2022

L’ EMDR  è una tecnica  utilizzata all’interno di un percorso di psicoterapia che  permette l’elaborazione di un evento traumatico attraverso la  desensibilizzazione dell’emozione negativa legata all’immagine dell’ evento traumatico stesso .

Sempre più spesso negli ultimi anni l’ EMDR  viene utilizzata all’interno dei gruppi.

IL lavoro di gruppo consente di trattare contemporaneamente un maggior numero di persone con conseguente contenimento di costi e di risorse: nello specifico, l’applicazione del protocollo EMDR di gruppo facilita la normalizzazione delle emozioni trauma-correlate dal momento in cui i pazienti trattati possono vedere che le proprie reazioni a fronte di un trauma condiviso sono simili a quelle degli altri membri del gruppo.

I pazienti trattati con EMDR di gruppo, quindi,  non sono tenuti a verbalizzare nè a condividere informazioni riguardanti il trauma, sentendosi in questo modo, meno esposti!


Il trattamento destinato  ai gruppi riguarda persone omogenee (ad esempio per età, per evento traumatico vissuto) o gruppi pre-esistenti all’evento (per esempio una classe scolastica) .

L’ EMDR utilizzata con i gruppi  è   uno strumento che, seguendo   un protocollo validato e   che  in assenza di eventi traumatici acuti,    può essere  utilizzato come tecnica di rilassamento attraverso l’installazione del   “ posto al sicuro ”.

Proprio per installare “  il posto al sicuro ”  qualche mese fa sono stata invitata  dagli insegnanti di una classe quinta dell’ IC Trento5: in seguito allo scoppio della guerra in Ucraina gli studenti della classe  avevano  manifestato sintomi di ansia generalizzata e crisi di pianto legati alle informazioni  provenienti dalle notizie TV.

Lo stato di agitazione era fondamentalmente dovuto all’ideazione delle conseguenze che la guerra avrebbe potuto riversare  sulle loro famiglie e sul loro stile di vita  quotidiano .

Il posto al sicuro ha permesso loro di poter contestualizzare l’evento aiutandoli ad individuare sia la  fonte di inquietudine sia le risorse a cui poter attingere per riuscire a trasformare la fragilità in punto di ri-partenza.



LA GUERRA Come finirà questo incubo?
  La guerra è iniziata a fine febbraio, in Ucraina. Quando la classe è venuta a conoscenza di questa brutta e sconvolgente notizia, si è sconvolta perché ritiene la guerra un atto ingiusto.  I maestri hanno preso atto dello stato di inquietudine della classe e hanno voluto organizzare delle attività per aiutare a capire e comprendere meglio cosa stesse succedendo. Così hanno organizzato un incontro con la  psicologa Francesca che ha aiutato l’intera classe a tranquillizzarsi grazie al posto al  sicuro ed a farli ragionare sull’importanza di essere speranzosi e di fare ciascuno la propria parte, giorno dopo giorno. Inoltre si  è anche preso spunto dalla poesia chiamata “La Luna di Kiev” per poter esprimere con parole e disegni i propri pensieri. Così da quel momento ogni bambino e bambina della classe si è messo in moto per fare tornare la pace.     
   A. G.

Tratto dal giornalino  della scuola – IC Trento5

Scrivimi su WhatsApp