Agosto è agli sgoccioli e la fine delle tanto agognate ferie estive vicina per tutti : la sindrome da rientro una realtà per molti !
Definita anche post-vacation blues, la sindrome da rientro è una condizione di malessere psicologico e fisico che si sperimenta a fine estate e deriva dal rientro nel contesto e nella routine: un susseguirsi di impegni e di scadenze da rispettare che si sostituisce ai ritmi, luoghi ed attività gratificanti dei periodi di vacanza.
I benefici di un periodo di vacanza sono solitamente notevoli : dati forniti dall’ American Pyschological Association suggeriscono però che gli effetti positivi delle ferie sono decisamente fugaci, circa 2 persone su 3 affermano che, rientrando al lavoro, i benefici scompaiono immediatamente (24%) o dopo pochi giorni (40%). Quasi la metà degli intervistati ha dichiarato di dover affrontare, rientrando dalle vacanze, non solo il carico di lavoro accumulatosi, ma anche i problemi che si sono verificati nel frattempo.
Secondo lo psichiatra Claudio Mencacci, past president della Società Italiana di Psichiatria, in Italia la sindrome da rientro colpisce “circa il 35% della popolazione, con maggior incidenza tra i 25 e i 45 anni” – più di un italiano su 3, insomma, rischierebbe di soffrire il rientro, a tal punto da somatizzarlo.
Se vi capita di sperimentare questo tipo di malessere, sappiate di essere in buona compagnia: è una condizione molto comune che solitamente regredisce spontaneamente ed in breve tempo.
E’ possibile tuttavia mettere in pratica alcuni accorgimenti per rendere meno impegnativo il rientro alla proprie abitudini quotidiane e lavorative.
Una buona strategia ad esempio potrebbe essere quella di creare delle “how-to-do list” che scandiscano le giornate e le prime settimane post rientro , per avere un’idea chiara e precisa delle priorità tra le tante cose da fare.
Fissare degli obiettivi aiuta moltissimo a riprendere la quotidianità e a sentire meno il peso del rientro alla normalità. Focalizzarsi su un obiettivo alla volta aiuta ad affrontare una cosa alla volta evitando stress inutili ed avendo già ben chiaro cosa fare nel momento in cui si è raggiunto ogni step prefissato nella nostra lista. Si scelgono le cose che hanno una priorità maggiore e si procede così mano mano, evitando di fare più cose contemporaneamente soprattutto se il rientro dalle vacanze è avvenuto da poco tempo.
Essere multitasking è un grande pregio ma a volte, soprattutto in un momento di stress o di fatica mentale, si rischia di fare “tanto e male” mentre nei periodi di maggior affaticamento è meglio concentrare le energie facendo “poco ma bene”!

